mercoledì 11 settembre 2013

fabio matricardi's invitation is awaiting your response

 
 
 
 
 
fabio matricardi would like to connect on LinkedIn. How would you like to respond?
 
 
 
 
fabio matricardi
PLC engineer at Key-Solution Srl
 
 
 
 
You are receiving Reminder emails for pending invitations. Unsubscribe.
© 2013 LinkedIn Corporation. 2029 Stierlin Ct, Mountain View, CA 94043, USA.
 
 

mercoledì 4 settembre 2013

fabio matricardi's invitation is awaiting your response

 
 
 
 
 
fabio matricardi would like to connect on LinkedIn. How would you like to respond?
 
 
 
 
fabio matricardi
PLC engineer at Key-Solution Srl
 
 
 
 
You are receiving Reminder emails for pending invitations. Unsubscribe.
© 2013 LinkedIn Corporation. 2029 Stierlin Ct, Mountain View, CA 94043, USA.
 
 

venerdì 30 agosto 2013

Stay in touch with me through LinkedIn

 
LinkedIn
 
 
 
fabio matricardi
 
From fabio matricardi
 
PLC engineer at Key Solution Srl for ForesEngineering
Novara Area, Italy
 
 
 
 
 
 
 

Build your professional network, discover opportunities, and keep in touch with me on LinkedIn.

- fabio

 
 
 
 
 
 
 
You are receiving Invitation to Connect emails. Unsubscribe
© 2012, LinkedIn Corporation. 2029 Stierlin Ct. Mountain View, CA 94043, USA
 

sabato 5 gennaio 2013

Lettera alla Befana

Sulla coda di questo difficile 2012, come sulla scia di una cometa foriera di presagi preoccupanti, ho deciso di scriverti poche righe.

Ho scelto te, al posto di Babbo Natale, forse perché mi sto concedendo pochi istanti amarcord: sto tornando con la memoria ai Natali della mia infanzia, a quando con i miei fratelli indirizzavamo alla Befana i nostri desideri, perché sapevamo che i doni sarebbero arrivati con lei. Non c'erano molte possibilità economiche: i regali erano semplici e frugali, come la festa dell'Epifania, con i suoi rituali di preparazione e attesa... La tazza del latte lasciata sul tavolo di cucina, proprio accanto alla cappa del camino, per dare ristoro all'anziana viandante, che noi bambini cercavamo di avvistare invano, vinti sempre dal sonno, nonostante gli sforzi per rimanere desti...

O forse sto scrivendo a te, anche se in quelle lontane notti non sono mai riuscita a vederti, perché ti immagino come una vecchia d'altri tempi, una donna dal cuore grande, e so che quando entrerai nelle nostre case quest'anno quel cuore ti si stringerà un po'.

Vedrai famiglie diverse da quelle che ti eri abituata ad incontrare in questi ultimi anni. No, non parlo, solo, di famiglie allargate, coppie di fatto, nuclei arcobaleno. Quelle che vedrai sono famiglie sparpagliate dalla crisi, in cui non esistono più ruoli definiti: padri che non possono più mantenere i bambini perché hanno perso il lavoro; nonni che non hanno diritto alla pace della vecchiaia perché devono mantenere i figli genitori, giovani alti e forti, resi però fragili dalla paura del domani. Padri che non sono più padri e figli che non sono più figli.

Le ho viste anche io le loro facce in azienda. Fino a qualche anno fa a Natale, con i bilanci di fine anno, i problemi si ponevano nel merito di possibili ascese nella carriera, in termini di eventuali promozioni e premi di produzione. Nei volti dei miei colleghi invece in questi giorni ho letto incertezza, in qualcuno addirittura il terrore: nessuno sa se con l'anno nuovo verrà rinnovato il proprio contratto, o ci saranno ancora - non prospettive - soltanto possibilità.

Il cancro della crisi si è esteso e la fascia media, quella che in alcuni Paesi è stata già falcidiata, non è più al sicuro. Ci guardiamo intorno spauriti, in cerca di quegli ammortizzatori sociali, del grande ombrello del Welfare sotto al quale qualcuno - in condizione di reale indigenza - ha trovato riparo negli anni passati; mentre qualcun altro ha abusato di quello che credevamo tutti uno Stato assistenziale da mungere fino al midollo.

E adesso brancoliamo nel buio e abbiamo paura, senza alcuna rete sociale che non sia la famiglia: una famiglia composta soprattutto da quelle persone anziane che la modernità cercava di relegare in disparte come fascia improduttiva - non giovane, non bella, non efficiente - e che ora, da peso e zavorra, sono diventate improvvisamente la nostra rete di Welfare.

Cara Befana, chi prima poteva mantenere i propri bambini e forse anche i vecchi genitori, adesso vede messo in discussione il proprio ruolo e ritorna allo stato di figlio, in cerca di protezione e quasi di una reinfetazione che ci faccia dimenticare tutto questo. E chi ancora ce la fa si sporge sull'orlo del baratro in attesa che qualcuno gli comunichi che non farà più parte della società produttiva.

Il senso di devastazione è pari al bisogno di ascolto e di solidarietà. Peccato che paradossalmente saresti proprio tu a dover rappresentare un punto di riferimento per quanti hanno già compiuto il loro ciclo di vita e per coloro che alla vita si affacciano adesso. E invece sei lì, improvvisamente inutile ed incompiuta, tra due generazioni disorientate forse anche più di te, in un completo ribaltamento di tutti i ruoli sociali.

Nessuno è più al sicuro. E' quindi possibile, cara nonnina Befana, che visitando le nostre case assisterai a scene che non vedevi da molti anni. Dopo innumerevoli Natali improntati al consumismo, alla fretta, allo scambio di regali quasi fossero merci, vedrai di nuovo persone intorno alle tavole apparecchiate - non trovo appropriato il canonico e abusato aggettivo imbandite - cercarsi e ritrovarsi.

Qualcuno di noi rovisterà nella propria famiglia in cerca dell'antico senso dello stare insieme quasi possa trattarsi di un vecchio puntale accantonato in un baule; domanderemo ai nostri cari sostegno emotivo e riparo dal freddo della vita; ci scambieremo conforto e appianeremo i nostri sterili contrasti, dimenticandone il senso; qualcuno fingerà che va ancora tutto bene e sarà il fulcro della famiglia e della festa; molti si arrabbieranno in cerca di ciò che non tornerà più; potrai vedere anche chi troverà il coraggio di parlare dell'ansia che ha in petto, perché dal 2 di gennaio non saprà dove andare; e troverai persone insospettabili partecipare ai pranzi della solidarietà, dalla parte di chi ha bisogno, ma anche da quella di chi ha voglia di dare una mano agli altri.

Neanche tu, Befana, come tutti noi, sai che cosa accadrà. Forse la profezia dei Maya andrebbe riletta secondo un senso differente: il nostro mondo è definitivamente morto. Non siamo stati sterminati come razza umana: ad essere giunto al declino è un sistema di vita senza alcuna misura. Esiodo parlava di hybris, la tracotanza, il superamento del limite di cui si macchiavano gli uomini, che scatenava necessariamente la némesis, in greco la vendetta degli dèi, l'ira, lo sdegno e la loro terribile punizione.

Credo che tutti noi ci siamo macchiati di questo crimine. Non intendo cercare responsabilità: non io. Ma mi piacerebbe che tutti abbassassimo i toni e facessimo silenzio, che ci abbandonassimo ad una riflessione intimistica, sincera quanto spietata e laica, sui nostri peccati.

Mi piacerebbe che tutti i potenti, nella consapevolezza di aver rubato e sottratto risorse a questo Paese, facessero un esame di coscienza e si rendessero conto che hanno impoverito la vita delle persone, che - come il proverbiale Uomo nero - hanno portato via i regali di Natale a molti bambini, hanno tolto speranza e futuro a tutti noi.

Ognuno di loro dovrebbe sentirsi responsabile e accendere una candela per ogni proposito di cambiamento, anche uno soltanto. Basterebbe così poco. Una candelina per tornare a sistemi di vita più equilibrati; una per assestarci tutti su una crescita più equa, giusta e solidale; una per tornare alle buone regole e all'onestà; una, magari due, contro la corruzione; una per limitare lo spreco; una di sobrietà; una di silenzio; e ancora una per una politica che sia di servizio e di altruismo.

Anche io voglio accendere la mia, cara Befana, e vorrei che la portassi nelle case di quanti stanno soffrendo in segno di augurio e di pace: per un 2013 senza violenza, in cui l'amore puro torni ad essere rispetto per l'altro, per il bene pubblico e per una nuova solidarietà, che restituisca a tutti noi la speranza in un domani migliore.

Imma Battaglia

fonte :  http://www.huffingtonpost.it/imma-battaglia/lettera-alla-befana_b_2384093.html?view=print&comm_ref=false

venerdì 4 gennaio 2013

Appassionati di Lee Child: Jack Reacher è arrivato al cinema

Jack Reacher - la prova decisiva - visualizza locandina ingrandita
Amici di Lee Child e delle avventure di Jack Reacher finalmente al cinema il primo film sulle avventure del'ex investigatore militare


Trama del film Jack Reacher - la prova decisiva:
Jack Reacher, un ex investigatore militare, viene chiamato in causa da un cecchino accusato di aver fatto fuoco sulla folla in una cittadina del Midwest, sparando sei colpi e uccidendo cinque persone. Il cecchino però si proclama innocente e sa che solo Reacher può aiutarlo a trovare il vero responsabile della strage.

USCITA CINEMA:
GENERE: Azione, Thriller
REGIA: Christopher McQuarrie
SCENEGGIATURA: Christopher McQuarrie, Josh Olson
ATTORI:
Tom Cruise, Rosamund Pike, Robert Duvall, Richard Jenkins, Werner Herzog, Alexia Fast, David Oyelowo, Kristen Dalton, Jai Courtney
FOTOGRAFIA: Caleb Deschanel
MONTAGGIO: Kevin Stitt
PRODUZIONE: Mutual Film Company, Paramount Pictures, Skydance Productions
DISTRIBUZIONE: Universal Pictures
PAESE: USA 2012
DURATA: 130 Min
FORMATO: Colore

SOGGETTO:
Dal romanzo di Lee Child "La prova decisiva"

Torrent bloccato in ufficio: ecco cosa fare

Avete provato a scaricare un torrent in ufficio, in università o nella rete pubblica della vostra città?  Avete visto che non si poteva fare visto che l’amministratore della rete aveva bloccato il protocollo torrent? Se l’amministratore della rete è il vostro fratello allora potete farvi togliere queste restrizioni, ma se non è così? Allora non vi resta che farvi furbi e bypassare queste restrizioni.

Usate BITLET
bitleg
Il trucco è quello di utilizzare un servizio di terze parti. Questo servizio è BitLet. BitLet è un servizion in cui si fornisce l’url del file torrent o caricare il file torrent locale per far partire il download. Il servizio è molto semplice da utilizzare. La limitazione  maggiore di questo servizio è quella di non poter controllare il download, non potete mettere in pausa o riprendere il download di un file. Quindi, questo servizio non è raccomandato per file molto grandi. Pronti via! Potete ora scaricare le puntate delle vostre serie tv o anime (da guardare rigorosamente in pausa!)
PS il sito richiede Java installato... niente paura è utile e sicuro